Monastero di Golia
Iasi, Iași ·
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## Monastero di Golia – gioiello del Rinascimento moldavo Il Monastero di Golia, situato in via Cuza Vodă n. 51 nel cuore di Iași, è una delle più rappresentative fondazioni religiose della Moldavia, che unisce influenze del tardo Rinascimento con la tradizione architettonica locale. Fondato nel XVI secolo dal boiardo Ioan Golia, il complesso fu ricostruito e ampliato tra il 1650 e il 1653 dal principe Vasile Lupu, con i lavori completati da suo figlio, Ștefăniță. Sotto il patronato della "Ascensione del Signore", il monastero divenne un centro spirituale e culturale, guidato da egumeni greci come Gherasim di Sevastia e Grigorie di Irinopoleos. ## Architettura e simbologia L’esterno del monastero impressiona per l’eleganza dello stile tardo rinascimentale, materializzata in blocchi di pietra lavorata, pilastri corinzi e una cornice barocca sostenuta da mensole scolpite. Il tetto, decorato con torrette slanciate e motivi ornamentali orientali e munteni, aggiunge un fascino particolare all’insieme. L’interno conserva la struttura tradizionale moldava, con pronao, nartece, navata e altare, ma si distingue per innovazioni come il matroneo nel nartece – unico in Moldavia nel XVII secolo – e le cornici orientali che incorniciano le due porte della chiesa. Le spesse mura della cinta, rinforzate da alte torri, conferiscono al luogo un’aria di fortezza, mentre il campanile è diventato un simbolo di Iași. Il monastero ospita anche una necropoli, con tombe e lapidi che ricordano le personalità che hanno segnato la storia del luogo. ## Accesso e ruolo attuale Dopo un periodo di chiusura tra il 1900 e il 1947, il Monastero di Golia ha ripreso la sua attività monastica nel 1992, diventando anche la sede dell’Istituto Culturale Missionario Trinitas. Oggi, i visitatori possono esplorare il complesso quotidianamente, ammirando l’unione tra la tradizione esicasta e la cultura rumena. L’orario di visita è adattato alle funzioni religiose, e l’accesso è facilitato dal centro città, rendendo il monastero una meta di attrazione sia per pellegrini che per turisti.