Rovine della città romana di Romula
Resca, Olt ·
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## Una capitale dimenticata della Dacia Malvensis Nel cuore della Pianura Romena, a pochi chilometri a nord di Caracal, il villaggio di Resca custodisce le tracce di una delle più importanti città romane del sud della Dacia. Romula fu probabilmente costruita sul sito di un insediamento dacico più antico, Malva, che divenne la capitale della provincia della Dacia Malvensis. Elevata al rango di *municipium* sotto l'imperatore Adriano (117-138 d.C.) e poi di *colonia* durante il regno di Settimio Severo (193-211 d.C.), Romula prosperò fino ai secoli IV-V, quando le invasioni e i cambiamenti politici ne causarono il declino. ## Architettura e reperti archeologici Le rovine della città rivelano una struttura urbana complessa, con edifici pubblici, templi, botteghe e terme. Uno degli elementi più impressionanti è il centro di produzione ceramica, situato su entrambi i lati della strada romana che collegava Romula ad Acidava (l'attuale Enosesti). Qui, gli archeologi hanno scoperto 22 forni per la cottura di mattoni e vasellame, una villa suburbana, diversi edifici e due tombe in sarcofagi di mattoni. Il muro costruito durante il regno dell'imperatore Filippo l'Arabo (244-249 d.C.) delimita i confini della città, offrendo un'immagine chiara della sua organizzazione difensiva. Le scoperte archeologiche includono anche frammenti di statuette, iscrizioni e monete, che testimoniano l'importanza economica e culturale della città. Le tracce di insediamenti risalenti al neolitico (cultura Boian), all'età del bronzo (cultura Vericioara) e al periodo geto-dacico dimostrano la continuità della vita in queste terre molto prima dell'arrivo dei romani. ## Guida per i visitatori Le rovine di Romula sono accessibili tramite la strada provinciale DJ642, a circa 10 km a nord di Caracal. Sebbene il sito non disponga di un'infrastruttura turistica sviluppata, i visitatori possono esplorare le rovine all'aperto, seguendo i pannelli informativi installati nella zona. È consigliabile programmare la visita durante la stagione calda, quando le condizioni meteorologiche permettono un'esplorazione confortevole. Per un'esperienza completa, completate il percorso con una sosta al Museo della Contea di Olt a Slatina, dove sono esposti reperti scoperti a Romula.