Sito archeologico di Cucuteni
Iasi, Iași ·
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## La scoperta di un sito daco-getico ai piedi della Collina Gosanul Il sito archeologico di Cucuteni si trova a soli 500 metri dall'omonimo villaggio, lungo la strada Baiceni–Cucuteni, nella contea di Iași. I reperti rinvenuti qui risalgono al IV secolo a.C., appartenenti al periodo La Tène antico, e offrono una preziosa immagine della cultura daco-getica della Moldavia nord-orientale. Il fulcro delle ricerche è la Collina Gosanul, dove sono state identificate le tracce di un'antica comunità. ## Tombe e rituali funerari di due millenni fa Le scoperte più significative di Cucuteni sono rappresentate dalle necropoli daco-getiche, studiate a partire dal 1976. Il primo tumulo esaminato, alto 1,5 metri e con un diametro di 2 metri, custodiva una tomba ad incinerazione. Il corredo funerario comprendeva ossa calcinate deposte su lastre di pietra, una punta di freccia in bronzo di tipo scitico, nonché frammenti ceramici – uno lavorato al tornio, di qualità superiore, e l'altro modellato a mano e decorato con motivi in rilievo. Un secondo tumulo, molto più imponente, aveva un'altezza di 3 metri e un diametro di 35 metri. Alla sua base, un recinto rettangolare in pietra, con mura alte oltre 3,5 metri, proteggeva la tomba principale. Su un pavimento di calcare, gli archeologi hanno scoperto quattro pendenti bivalvi in argento dorato, perline in pasta calcarea, vasi lavorati al tornio e frammenti di ceramica greca dipinta. Intorno alla tomba principale, altre tre tombe secondarie ad incinerazione completavano la necropoli. ## Il museo archeologico e l'accesso per i visitatori Per la protezione e la valorizzazione delle scoperte, nel 1984 è stato istituito il Museo archeologico di Cucuteni. Qui sono esposti gli artefatti recuperati dal sito, offrendo ai visitatori una prospettiva sulla vita e i rituali daco-getici. L'accesso al sito è semplice dalla strada Baiceni–Cucuteni, e il museo rappresenta una tappa obbligata per gli appassionati di storia e archeologia. L'orario di visita può essere verificato sul posto o tramite le istituzioni culturali della zona.